Nei prossimi mesi le banche dati fiscali avranno nuovi dati che andranno dalle auto possedute, ai viaggi fatti, passando per le tessere sociali di club esclusivi, cavalli, hobby costosi, partecipazione ad aste, passando in un secondo momento ai c/c ed ai patrimoni intestati alle società.
Il vero scopo sarà quello di alimentare il nuovo accertamento sintetico, vale a dire lo strumento delineato dalla manovra estiva del 2010 con cui il Fisco accerterà chi spende più di quanto dichiara, salvo prove contrarie del contribuente.
Come previsto dallo ”Spesometro“, inoltre, entrato in vigore dallo scorso mese di luglio, tutti i commercianti e i ristoratori dovranno fornire all’Agenzia delle Entrate il codice fiscale di chi acquista beni o servizi superiori ai 3.000 euro, Iva esclusa.
Ricordiamo, inoltre, che con la manovra di Ferragosto è entrata in vigore anche una stretta sull’uso personale dei beni delle società, attraverso l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate.